Dionigi Canini | Biografia

Dionigi Canini Nato il 29 agosto 1946 a Verolanuova, Dionigi Canini eredita dal padre, abile e rinomato falegname, la passione per la lavorazione del legno, dimostrando fin da subito notevoli capacità. Si avvicina all’arte all’età di cinquanta anni e dal 1995 lavora e opera nel suo studio di via Leonini 32 in Verolanuova.
Ha partecipato a numerose mostre sia personali che collettive, nella provincia di Brescia e Cremona.
Nel primo periodo della sua attività artistica emerge uno stile che, invece di trovare un’indirizzo preciso, cambia dì opera in opera, dando l’impressione di voler conoscere, sperimentare ed esplorare la natura in ogni suo aspetto fenomenico. Si può notare come la sua pittura sia sempre aperta a sollecitazioni e spunti che desume dalla realtà, da fatti di vita quotidiana. A tal proposito troviamo numerose opere legate al suo paese d’origine, alla gente e ai luoghi a lui più cari. Di li a poco si allontanerà dalle iniziali tendenze realistiche per pervenire alla sua personale ricerca di espressività.
In molte opere, soprattutto quelle più recenti, il vero protagonista dell’immagine è il colore che, distribuito con pennellate grosse, cariche di materia e a tinte fortemente contrastanti, ritma la composizione del quadro.
Nell’atto del dipingere l’artista non trasferisce sulla tela solo i dati assunti da una visione retinica della realtà ma questi vengono filtrati e rielaborati dalle sue emozioni e sensazioni del momento.
L’esperienza emozionale della realtà è quindi un elemento fondante che si esprime attraverso una maggior accentuazione cromatica ed una forte incisività. del segno, talvolta aggressivo e spigoloso.
Grazie a questo insieme di elementi possiamo azzardare un paragone tra la pittura del nostro artista con quella che si sviluppò all’inizio del XX secolo grazie ai movimenti degli Espressionisti. Anche per Canini la tela diventa il luogo della proiezione immediata di sentimenti e stati d’animo spesso velati da un disagio interiore provocato dal contrasto tra ideali umani e vita reale.
Artista dalla spiccata sensibilità dimostra di saper analizzare la condizione e il disagio dell’uomo moderno reinterpretandola nelle proprie opere.

a cura di Francesca Pezzoli