Madonna con bambino

(60cm x 90cm)



Madonna con bambino - Di Nicole Dioni

Nella "madonna con bambino" Dionigi rappresenta uno dei temi cari all'iconografia cristiana, con tenerezza e sensibilità. L'opera è un ventre, che racchiude un abbraccio di incondizionato amore, quasi a proteggere questa scena intima, così come la madre protegge il figlio tra le sue braccia. Discostandosi dalle rappresentazioni più classiche, il bambino non è posto sulle ginocchia della madre, ed essa non lo mostra, ma lo cinge in un abbraccio. L'energia e la purezza della scena sono trasmesse magistralmente dalle tinte e le pennellate di colore; la cromaticità è, infatti, veicolo del messaggio d'amore, un amore potente e maestoso ma anche semplice e naturale. I toni dell'azzurro rievocano la serenità dell'abbraccio e il caldo rosso la sua forza e potenza. Le figure appena delineate si uniscono in un unico corpo, come a sottolineare il legame inscindibile tra madre e figlio. Quest'opera risulta religiosa sotto due aspetti: innanzitutto, per il tema e, in secondo luogo, poiché mostra la divina bellezza della maternità e della funzione materna; la madonna incarna ogni donna, e la scena la si ritrova, in maniera più profana, in ogni casa, in cui, la notte, le madri cullano i loro figli. La donna è guscio per il suo bambino; questa immagine ricorda la funzione contenitiva Winnicottiana, in cui la madre funge da contenitore delle angosce del bambino, che accolto, sostenuto, rassicurato può esprimere le prime forme del sé. L'opera esprime magnificamente il legame corporeo e spirituale tra madre e bambino, che quasi dissociati dalla realtà costituiscono un involucro d'amore, un seme da cui dipende lo sviluppo dell'individuo. Il maternage è, infatti, condizione necessaria ed essenziale per lo sviluppo del bambino: anche se il bambino possiede un potenziale innato per svilupparsi, senza una madre "sufficientemente buona", che lo cura, custodisce, sostiene e contiene il bambino non può divenire persona intera.

Madre

Prendo forma dal tuo viso,
che rimanda un sentire specchio del mio.
Respiro i colori del mondo,
perché nelle mie narici permane il tuo odore.
Muovo i primi passi nell'avvenire,
certa di avere un rifugio nelle tue braccia.
Culla di emozioni informi,
spaventevoli ombre sveli nella loro umanità,
permettendo il mio divenir persona.
Grembo munifico, riversi sul mio capo
incondizionato amore.
Ringrazio la tua traccia nel mio io, ora fragile,
ma speranzoso, nel ricordo di dolci suoni familiari.